Aggressione cane: quando fare la denuncia e come comportarsi

Cosa succede quando si viene morsi da un cane o si subisce un aggressione da parte di un animale?
È un fenomeno che, nonostante diverse campagne di sensibilizzazione e l’attenzione volta agli animali domestici, si verifica comunemente.
Sono quindi in tanti a domandarsi come comportarsi quando si subisce un’aggressione da parte di un cane o quando questa accade nei confronti di un familiare.
Cerchiamo di fare chiarezza su cosa dice la legge, a chi bisogna rivolgersi e quali sono gli elementi da tenere in considerazione.
Esistono leggi o ordinanze che riguardano gli attacchi dei cani nella mia città?
Sono sostanzialmente due le normative di riferimento che disciplinano il caso di aggressione da parte di un cane a delle persone.
La prima è il Regolamento di Polizia Veterinaria, mentre la seconda è l’ordinanza del Ministero della Salute in materia di tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cane.
Il Regolamento di Polizia Veterinaria (Decreto del Presidente della Repubblica 320 dell’8 febbraio 1954) prevede la possibilità di segnalare l’episodio di aggressione e la contestuale obbligo di vista clinica con osservazione sanitaria per 10 giorni del cane che si è reso responsabile dell’aggressione.
Aggressione che può essere sia nei confronti di una persona che di un altro animale.
Tale precauzione viene disposta per prevenire la diffusione della rabbia.
L’ordinanza del Ministero della Salute (Ordinanza dell’8 agosto 2022) dispone che i veterinari privati segnalino ai servizi veterinari pubblici i cani che necessitano di una valutazione comportamentale, questo per una corretta gestione finalizzata alla tutela dell’incolumità pubblica.
Tale ordinanza prevede l’obbligo dei servizi veterinari di avviare un percorso finalizzato “all’accertamento delle condizioni psicofisiche dell’animale e della corretta gestione da parte del proprietario”.
Sempre i servizi veterinari hanno l’obbligo di tenere un registro aggiornato con l’elenco dei cani che hanno un rischio elevato di aggressività.
In questi casi i cani hanno l’obbligo di stipulare un’assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi che possono essere causati dal cane.
L’animale va quindi dotato di museruola e guinzaglio quando si trova nelle aree urbane e nei luoghi pubblici.
Chi devo contattare per sporgere denuncia di aggressione da parte di un cane?
In caso di aggressione da parte di un cane ci si può rivolgere, innanzitutto, a un pronto soccorso per ricevere le cure e poi alle forze dell’ordine (o solo a esse se il morso non ha causato lesioni, ferite o problemi).
A seguito della segnalazione le forze dell’ordine eseguiranno gli accertamenti del caso andando a individuare l’eventuale proprietario del cane.
Nel caso in cui l’aggressione fosse rivolta a un altro cane bisogna rivolgersi anche a un centro veterinario che si occuperà, come abbiamo visto, dell’invio della segnalazione per avviare la procedura di osservazione del cane.
Di quali prove ho bisogno per la mia denuncia di aggressione da parte di un cane?
Per la denuncia di aggressione da parte di un cane bisogna presentare alle forze dell’ordine a cui ci si rivolge il certificato medico ricevuto dal pronto soccorso o dal medico che ha effettuato la visita che accerti le lesioni che si sono subite a seguito dell’aggressione.
Una persona anonima può presentare una denuncia di aggressione da parte di un cane?
Quando ci si reca dalle forze dell’ordine per presentare la denuncia a seguito di un aggressione subita da parte di un cane l’indicazione è quella di evitare denunce anonime.
Questo per consentire alle forze di polizia di effettuare al meglio tutti gli accertamenti del caso avendo quindi un riferimento al quale rivolgersi per ottenere, nel caso si rivelassero necessarie, informazioni o chiarimenti su quanto accaduto.
Come si presenta un reclamo per un’aggressione da parte di un cane?

In caso di aggressione da parte di un cane si può presentare un reclamo con annessa segnalazione presso il veterinario o una denuncia.
La denuncia può essere presentata presso la sede più vicina delle forze dell’ordine sia in forma scritta che orale.
All’interno della denuncia devono essere riportati i fatti cui si ha notizia esponendo quanto accaduto e sottoscrivendola.
Chi presenta una denuncia ha il diritto di ricevere l’attestazione della sua avvenuta ricezione.
Verrà intrapresa un’azione legale contro il proprietario del cane che attacca?
Il Codice Civile (articolo 2052) prescrive che “Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile di danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito”.
L’azione legale nei confronti del proprietario del cane che si è reso responsabile di un’aggressione verrà intrapresa solamente quando questa ha provocato dei danni.
Il proprietario è esente da responsabilità solamente in caso fortuito, che però è molto difficile da dimostrare ed è a carico del proprietario stesso dimostrare la sua non responsabilità.
La responsabilità del proprietario può essere civile o penale e un reato si configura quando vi è un’omessa custodia di animali, quando questi causano lesioni personali (sia colpose che dolose) o un omicidio (colposo o doloso).
Che tipo di danni possono essere richiesti in una denuncia di aggressione da parte di un cane?
Oltre alla condanna penale in caso di lesioni colpose (che vanno da una reclusione fino a 12 anni con ammenda fino a 1239€) il proprietario del cane può essere condannato a risarcire i danni derivati dall’aggressione.
Sono risarcibili le spese sostenute per le cure mediche, così come il rimborso di eventuali oggetti (come vestiti, veicoli, eccetera) eventualmente danneggiati.
La disciplina, per quanto chiara e oggetto di diverse revisioni, è sempre molto delicata in quanto fa riferimento all’individuazione delle responsabilità personali del proprietario del cane e alla ricostruzione dei fatti.
Se si è coinvolti in un’aggressione da parte di un cane è sempre fondamentale non solo presentare la denuncia alle relative autorità competenti (forze dell’ordine e veterinario) ma anche prevedere un’adeguata consulenza legale.
Grazie a essa, infatti, si avrà la possibilità di veder tutelati i propri diritti e, se sussistono gli elementi, ottenere il relativo rimborso.
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