
La truffa è un reato che molte persone hanno sentito nominare, ma che pochi conoscono a fondo.
La truffa può essere “semplice” o “aggravata“, a seconda delle circostanze.
Ecco una breve guida per capire meglio questi concetti e le leggi connesse.
Definizione di truffa e le sue varianti
“Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032”
Così recita l’Art. 640 cp, che norma il reato di truffa, distinguendola in truffa semplice e truffa aggravata, delineandone le caratteristiche, gli elementi, le sanzioni previste e il calcolo della prescrizione.
Per comprendere la truffa, bisogna sapere che si basa sull’inganno.
Qualcuno viene convinto a fare qualcosa che riduce il suo patrimonio a favore del truffatore.
L’articolo 640 del codice penale spiega che c’è un legame tra l’inganno, l’errore che provoca e il danno che ne deriva.
Anche se non c’è un danno reale, la tentata truffa è punibile, come dice l’articolo 56 c.p.
Ci sono diversi tipi di truffa:
- Truffa in atti illeciti;
- Truffa contrattuale;
- Truffa online;
Nella truffa contrattuale, il reato avviene solo quando il truffatore guadagna realmente, non quando la vittima decide di cedere qualcosa. Ma, nelle truffe online, il reato si verifica nel momento e luogo del danno.
Differenza tra truffa semplice e truffa aggravata
“In cosa consiste la differenza tra le sanzioni della truffa semplice e della truffa aggravata?”
Ci chiedono alcuni dei nostri lettori.
Ecco le differenze in termini di pene:
- La truffa semplice può portare a una reclusione da sei mesi a tre anni e una multa da 51 a 1.032 euro.
- La truffa aggravata, invece, è più seria e comporta pene più severe: reclusione da uno a cinque anni e multa da 309 a 1.549 euro.
Cosa Rende una Truffa “Aggravata”?
Ci sono principalmente tre circostanze:
- Se il fatto è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico (anche se il proprio fine è l’esonero dal servizio militare);
- Se il fatto è commesso instillando nell’offeso il timore di un pericolo non veritiero o la convinzione di dovere eseguire un ordine dell’autorità;
- Se si sia approfittato di circostanze di tempo, di luogo e di persona, soprattutto quando il raggiro viene agito a danno dei soggetti più deboli.
Non è l’unico aspetto che differenzia la truffa semplice dalla truffa aggravata.
Se la truffa riguarda aiuti o finanziamenti pubblici, come quelli dello Stato o dell’UE, si interviene automaticamente.
Per la truffa semplice, la vittima deve denunciarla.
La principale differenza tra truffa e furto è che nella truffa c’è un inganno che fa sì che la vittima “collabori” senza saperlo, come firmare un documento che le fa perdere soldi.
Prescrizione del reato di truffa aggravata

Soffermiamoci adesso su questo aspetto: trattandosi di delitto, il reato di truffa aggravata si prescrive in sei anni.
Ne avete sentito parlare assai spesso, ma non sapete nello specifico cosa significhi che un imputato viene prosciolto per prescrizione?
La prescrizione è l’estinzione del reato per il semplice fatto che dalla sua commissione trascorra un determinato lasso temporale senza che si sia ancora pervenuti alla sentenza definitiva, per cui il reato in questione si estingue, e le conseguenze penali per l’imputato si azzerano: tuttavia, il codice penale prevede che il corso della prescrizione possa essere sospeso oppure interrotto, oltre al fatto che non tutti i reati possano essere prescritti (si tratta chiaramente di quelli di eccezionale gravità, come omicidi, associazione mafiosa, etc.,).
“Ma se una persona accusata di truffa aggravata viene prosciolto per prescrizione è colpevole o innocente?”
Né l’uno né l’altro, ecco perché è un errore quello che commette la stampa generalista quando scrive che l’imputato è stato assolto per prescrizione; ed ecco perché quando una persona si ritiene non colpevole e vuole che venga affermata la sua innocenza può respingere (rinunciare a) la prescrizione.
Altra domanda alla quale vogliamo rispondere:
“Se il reato di truffa aggravata è prescritto che fine fa la richiesta danni della persona offesa?”
Date alcune condizioni (emissione di sentenza di condanna di primo grado e costituzione di parte civile della persona offesa), anche in caso di dichiarazione di prescrizione, l’imputato ha il dovere di risarcire comunque il danno arrecato con la sua attività illecita.
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