
Quando si parla di ortopedia e traumatologia si fa riferimento a due discipline mediche molto importanti che analizzano, curano e trattano le patologie del sistema osteomuscolare.
Si tratta in modo particolare dello scheletro, delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini, dei nervi e di tutti gli elementi a essi connessi.
Data anche la delicatezza e la complessità dell’insieme degli elementi che costituiscono il sistema osteomuscolare è doveroso prestare attenzione all’errore ortopedico e traumatologico che si può verificare.
Tra le principali patologie della traumatologia rientrano le fratture, le lesioni, le rotture dei legamenti, le contusioni e gli stiramenti, mentre tra quelle ortopediche ci sono i tumori, le instabilità articolari, la lassità cronica, le tendiniti e la neurite.
Definizione e spiegazione di errore medico nel campo della traumatologia e dell’ortopedia
È doveroso chiarire il concetto, specialmente dal punto di vista legale (perché è su di esso che si fonda la possibilità di ottenere un risarcimento), di errore medico.
Esso è da intendersi come qualsiasi situazione (azione ma anche omissione) che il sanitario ha svolto nell’esercizio delle sue mansioni discostandosi da linee guida, prassi e modelli di riferimento.
È importante anche precisare che l’errore medico non è imputabile solamente al medico, ma anche agli infermieri, gli assistenti e i responsabili dell’ospedale e della clinica dove egli lavora.
Questo perché l’errore medico, come vedremo, si articola a diversi livelli e non tutto è ascrivibile alle responsabilità del dottore.
In presenza di strumenti diagnostici non aggiornati o non conformi, infatti, il dottore non può effettuare una corretta diagnosi e da qui le possibili conseguenze negative non sono a lui ascrivibili non avendo potuto esercitare il suo lavoro al meglio come avrebbe dovuto.
Distinzione e spiegazione tra errori diagnostici, errori chirurgici, errori nella gestione delle fratture e complicanze post-operatorie
Come anticipato l’errore medico si può concretizzare su diversi fronti:
- errore diagnostico;
- errore chirurgico;
- errore nella valutazione del trattamento.
L’errore diagnostico si configura quando il medico non riconosce una patologia o una condizione ortopedica o traumatologica che avrebbe potuto, sulla base di quei referti, riconoscere.
L’errore chirurgico, invece, è quello che si può verificare quando si sbaglia un procedimento chirurgico utilizzando protesi non necessarie, di dimensioni sbagliate o di qualità scadente.
Anche la scelta del trattamento, tra conservativo e chirurgico, o sulla tempestività con cui ricorrere a questa o quella cura, ha conseguenze enormi sia sulla gestione della condizione stessa che sulla possibilità di guarigione e l’eventuale insorgenza di complicazioni.
Ci possono essere poi errori nella somministrazione dei farmaci (inadeguati o responsabili di reazioni allergiche).
Rientrano nel campo dell’errore medico in ortopedia e traumatologia anche la mancata identificazione delle caratteristiche del paziente, la mancata prevenzione delle infezioni correlate e la non adeguata valutazione del rischio di complicanze cardiache.
Va posta fondamentale attenzione anche alla questione del consenso informato.
Il medico, infatti, anche se competente e certo di quanto andrà a fare in molti casi deve, prima di procedere, ottenere l’autorizzazione da parte del paziente.
Qualora egli non venga informato in maniera chiara e completa delle caratteristiche, dello scopo, delle modalità di esecuzione e dei rischi associati il paziente può richiedere un risarcimento.
Un aspetto essenziale quando si parla di ortopedia e traumatologia è anche l’erronea o incompleta valutazione e relativa prevenzione del rischio di cadute.
Come abbiamo visto si tratta di patologie che interessano lo scheletro i muscoli e tutti gli altri componenti che possono determinare problemi sulla postura, l’equilibrio e la stabilità, aumentando il rischio di cadute potenzialmente anche molto gravi (anche fatali).
Cause degli errori medici in traumatologia e ortopedia
Gli errori medici in traumatologia e ortopedia possono dipendere da diverse cause.
Gli errori diagnostici possono dipendere tanto dall’inadeguatezza o la mancata manutenzione della strumentazione quanto dal mancato aggiornamento del medico che non conosce le tecnologie (anche in termini di possibilità) più recenti.
Questi possono provocare un ritardo nella diagnosi o una diagnosi completamente sbagliata.
Le cause possono poi dipendere da stanchezza, stress e mancanza di lucidità del medico, così come del non essere messo nelle condizioni ambientali e di sicurezza di procedere al meglio.
Un ambiente di lavoro non completamente asettico o sprovvisto degli adeguati dispositivi di sicurezza può, durante gli interventi, causare errori nel posizionamento dei dispositivi con danni ai tessuti circostanti.
Tra le cause dell’errore medico rientrano anche le responsabilità di anestesisti, assistenti, infermieri e collaboratori che hanno un ruolo nelle varie fasi di diagnosi, cura e dimissioni del paziente e che non svolgono come dovrebbero le loro mansioni.
Impatto degli errori medici sulla salute dei pazienti
Le conseguenze di un errore medico ortopedico e traumatologico possono essere di vario tipo e con diversi gradi di gravità.
Una delle conseguenze più comuni è data dall’insorgenza di infezioni nosocomiali dovute dal contatto diretto con persone infette, dall’utilizzo di strumenti chirurgici contaminati, dalla trasmissione di microrganismi tramite via aerea (impianti di ventilazione, eccetera) di altri canali di diffusione (liquidi di infusione, sangue, alimenti, eccetera).
Un altro esempio comune riguarda l’errata identificazione di una frattura.
Questa situazione provoca un trattamento inadeguato o ritardato che rimanda la guarigione e espone il paziente a una serie di complicazioni post-operatorie dovute a una gestione impropria.
Effetti a lungo termine sul benessere fisico e psicologico dei pazienti
Qualsiasi tipo di patologia evitabile, specie se causata da errore medico per cui esiste una terapia che assicurerebbe una completa guarigione o un miglioramento della qualità della vita, determina gravi conseguenze a lungo termine.
Queste conseguenze sono di natura sia fisica che psicologica.
Il peggioramento di un problema di natura fisica oltre a condizionare la quotidianità e la vita professionale (con tutte le conseguenze di una situazione di questo tipo) ha impatti anche sulla sfera psicologica e sociale.
La deformità fisica così come ogni cambiamento dei movimenti e di qualsiasi funzione anatomica rappresenta per chi le subisce un grosso problema di accettazione della propria identità.
Ci si può sentire diversi e non accettati andando incontro a fenomeni di isolamento sociale, depressione e peggioramento complessivo della propria condizione clinica favorendo l’insorgenza di altre patologie e condizioni.
L’errore ortopedico e traumatologico può quindi essere l’inizio di un effetto domino incontrollabile e dalle enormi conseguenze.
L’importanza dell’accurata anamnesi e valutazione del paziente per ridurre gli errori diagnostici adottando protocolli standardizzati e linee guida nella pratica ortopedica
L’errore ortopedico e traumatologico, così come ogni altra forma di errore medico, può essere prevenuta.
Tramite la formazione e l’attenzione del medico, l’utilizzo di strumentazioni di ultima generazione, ma anche attraverso l’adozione di procedure e protocolli atti proprio a ridurre il rischio di errore.
C’è poi da considerare il ruolo fondamentale che ricopre l’anamnesi del paziente.
Quanto egli riferisce, specialmente in termini di dolore e fastidio percepito, è per il medico indispensabile per localizzare il problema e individuare una terapia consona e adeguata.
Una terapia che tenga conto delle esigenze e le caratteristiche del singolo paziente.
In questo senso è doveroso che il medico segua le linee guida e i protocolli previsti dalla clinica e dall’ospedale nel quale lavora che sono sviluppati proprio nell’ottica di minimizzare il più possibile l’insorgenza di errori e complicanze.
Queste procedure sono di aiuto al medico per poter eseguire al meglio le proprie attività e garantire al paziente un livello di sicurezza notevolmente maggiore.
Sottolineare l’importanza di una pratica ortopedica sicura e accurata per la salute e il benessere dei pazienti
Tanto l’ortopedia quanto la traumatologia si avvalgono di procedure, strumenti e dispositivi fondamentali per assicurare la cura e la guarigione o, laddove non possibili, il mantenimento di una condizione e il miglioramento della qualità della vita, di una persona.
È quindi doveroso adottare le soluzioni più efficienti, sia in termini procedurali che strumentali per garantire la diagnosi, il trattamento e la gestione migliore.
Coloro che sono stati vittime di errore ortopedico o traumatologico o che sospettano di non essere stati seguiti e trattati come meriterebbero possono usufruire del nostro servizio.
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