
Spesso si sente parlare di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope ma di cosa si tratta esattamente?
In poche parole, si fa riferimento alla condizione di alterazione, sia fisica che mentale, dovuta all’assunzione di sostanze particolari, come ad esempio alcool o droghe, le quali mettono il conducente in condizione di non poter guidare correttamente.
Infatti, colui che si trova in uno stato di alterazione psico fisica ha una visione distorta della realtà con conseguente rallentamento dei riflessi ed offuscamento generale delle facoltà intellettive il che mette in serio pericolo non solo il guidatore stesso ma anche i terzi.
Per avere maggiori dettagli sul significato e sulle conseguenze giuridiche derivanti dalla guida in stato di alterazione psico fisica per uso di sostanze stupefacenti è doveroso fare un breve cenno all’art. 187 del Codice della Strada, il quale prevede che chiunque guidi in stato di alternazione psico fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con ammenda da euro 1500 fino a 6000 e con l’arresto (da sei mesi fino ad un massimo di un anno).
Ma non finisce di certo qui, oltre alla sanzione penale, infatti, è prevista anche una sanzione amministrativa accessoria ovvero la sospensione della licenza di guida da uno a due anni e, ove il veicolo appartenga a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata.
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Cosa si intende per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti?
Come anticipato, mettersi alla guida di un veicolo a motore mentre si è in stato di ebbrezza o in stato di alterazione psicofisica è un reato punito dall’art. 187 del Codice della strada.
Ma cosa si intende effettivamente guidare in uno stato di alterazione? In estrema sintesi, con stato di ebbrezza o di alterazione si intende quella condizione psico fisica per cui il conducente non è nel pieno delle proprie capacità mentali a causa dell’assunzione di sostanze alcoliche o di droga.
Tutto ciò determina una riduzione complessiva delle capacità psichiche e fisiche del soggetto (difficoltà nello stare attento, riduzione dei riflessi, stato di sonnolenza, di eccitazione etc).
La guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti
Prima di analizzare le conseguenze giuridiche che derivano dall’essersi messi alla guida di un veicolo in stato di alterazione psico fisica è bene capire il significato di “mettersi alla guida”.
Infatti, sul tema si è pronunciata la Suprema Corte di Cassazione, la quale ha precisato che anche la semplice fermata è una fase della circolazione, sicché anch’essa non è sottratta alle regole generali previste dal Codice della strada.
Questo significa che anche colui (o colei) che dovesse fermarsi sul ciglio della strada perché in stato di alterazione psico fisica potrà essere sanzionato come se il veicolo stesse circolando a tutti gli effetti.
Tuttavia, i giudici ermellini hanno altresì precisato che “ai fini del reato di guida in stato di ebbrezza rientra nella nozione di guida la condotta di chi si trovi all’interno del veicolo (nella specie, in stato di alterazione, nell’atto di dormire con le mani e la testa poste sul volante) quando sia accertato che egli abbia, in precedenza, deliberatamente movimentato il mezzo in area pubblica o quantomeno destinata al pubblico” (Cass. n. 10476/10).
In che modo le droghe possono influire sulla mia capacità di guidare in modo sicuro?
Guidare dopo aver abusato di sostanze stupefacenti, oltre ad essere un reato, è estremamente pericoloso sia per se stessi che per gli altri.
Questo perché le sostanze stupefacenti (lo stesso ovviamente vale anche per gli alcolici) alterano la capacità di interpretare la realtà circostante.
Ciò significa, che lo stato di alterazione psico fisico, causato proprio dall’assunzione delle sostanze stupefacenti, mette a repentaglio la propria vita e la vita altrui.
Infatti, in uno stato di alterazione psico fisica, chi guida un veicolo è meno vigile rispetto a chi è lucido e questo è già un aspetto tutt’altro che secondario.
Essere meno vigile significa, infatti, frenare più lentamente in caso di pericolo, oppure non leggere attentamente la segnaletica stradale.
In poche parole, viene completamente meno la lucidità di chi è alla guida, vengono meno i riflessi, si perde la propria destrezza e l’attenzione, tutte cose fondamentali quando si è alla guida.
Quali sostanze sono considerate illegali?
In genere quando si parla di guida in stato di alterazione psico fisica si pensa immediatamente a chi si è messo alla guida dopo aver assunto alcolici o sostanze stupefacenti.
Ovviamente questi sono i casi più rilevanti, infatti, sia le sostanze alcoliche che le droghe causano uno stato di alterazione psico fisico come descritto sopra.
In realtà le stesse sanzioni si applicano anche a tutti coloro che si mettono alla guida di un veicolo a motore dopo aver assunto farmaci che possono determinare uno stato di alterazione psico fisico.
Ciò significa che anche nel caso in cui si assumano determinati farmaci non è possibile mettersi alla guida del proprio veicolo.
Esiste un limite legale per la quantità di droga che si può avere in circolo durante la guida?
La legge stabilisce che il limite massimo all’uso di droghe è pari a 250 milligrammi di principio attivo per l’eroina; 750 milligrammi per la cocaina; 500 milligrammi per la cannabis; 750 milligrammi per l’ecstasy; 500 milligrammi per l’anfetamina e 0.150 milligrammi per LSD.
Questi possono essere considerati “limiti” legali all’uso delle sostanze stupefacenti.
Tuttavia, ciò non significa che è possibile assumere tali sostanze e mettersi alla guida del veicolo in tutta tranquillità.
Anche se assunte in dosi inferiori a quelle indicate (quindi parliamo di droghe legittimamente detenute) possono causare uno stato di alterazione psico fisica con tutte le conseguenze giuridiche sopra menzionate.
Ma come si può stabilire se un soggetto è in uno stato di alterazione psico fisica oppure no? È necessario effettuare un vero e proprio accertamento mediante esami ematochimici (ovvero sangue, urine o capello) ma anche attraverso elementi indiziari come ad esempio occhi rossi, pupille dilatate, incapacità di camminare, difficoltà nel parlare etc.)
È possibile rifiutarsi di sottoporsi agli accertamenti?
Certo, nel nostro ordinamento giuridico è sicuramente possibile sottrarsi agli accertamenti sopra menzionati poiché nessuno può essere sottoposto a trattamenti sanitari senza il consenso del diretto interessato.
Tuttavia, è bene sapere che il non consenso costituisce reato ed è punito ex art. 186 del Codice della strada ovvero: con ammenda da 1500 euro fino ad euro 6000, con arresto da sei mesi ad un anno, con sospensione della licenza di guida da sei mesi a due anni e con la confisca del mezzo.
Quali sono le sanzioni per la guida sotto l’effetto di droghe?
Con riferimento alle sanzioni previste per chi si mette alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, sono le medesime di quelle sopra riportate.
Ovvero, anche in questo caso si applica la sanzione dell’ammenda da 1500 fino a 6000 euro, arresto da sei mesi ad un anno, sospensione della patente di guida da uno a due anni e, infine, confisca del veicolo.
L’importanza di avere un legale al proprio fianco
Per avere maggiori dettagli sulle conseguenze penali ed amministrative derivanti dalla guida sotto l’effetto di stupefacenti e su come fare per poter riottenere la propria licenza di guida è fondamentale mettersi in contatto con un avvocato specializzato in CDS.
Una consulenza legale, infatti, è fondamentale per poter sapere cosa fare e come comportarsi nel caso in cui si venga famati dalle forze dell’ordine in stato di alterazione psico fisica.